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Periodo 1880 - 1889
1881 - Nasce OKI Fondata nel 1881, OKI iniziò le sue attività come Meikosha. Ltd. in un edificio di due piani affittato nel cuore di Tokio. Il suo fondatore, Kibataro Oki, commerciava in preziosi ma nutriva un forte interesse per le novità e credeva fermamente che il Giappone fosse sulla soglia della nuova era delle comunicazioni. Prima della sua morte, avvenuta nel 1906 all'età di 58 anni, il Signor Oki aveva preparato la via che ha permesso alla sua società di divenire il primo produttore giapponese nel settore delle telecomunicazioni. Ciò ha consentito alle successive dirigenze di gestire la compagnia facendole rivestire un ruolo predominante a livello mondiale come fornitore di dispositivi per l'elaborazione delle comunicazioni e delle informazioni in ambito professionale.
1881 Una delle prime invenzioni del Signor Oki fu il dispositivo Microsound, un telefono simile al modello Edison con polvere di carbone al posto di un unico blocco dello stesso materiale (soluzione quest'ultima normalmente adottata da altri costruttori). I vantaggi furono un incremento della sensibilità ed una migliore qualità del suono. Grazie a questa invenzione il Signor Oki vinse il secondo premio per l'innovazione alla Seconda Edizione della Fiera dell'Industria Nazionale in Giappone.
1885 Il Signor Oki acquisì fama internazionale alla Mostra Internazionale delle Invenzioni di Londra, dove conquistò il secondo premio grazie al rivestimento in lacca dei cavi in rame del telefono, processo che migliorava la qualità del suono.
1889 Il marchio Meikosha. cambiò in Oki Electric Works per rispondere alla sempre maggiore richiesta di telefoni a filo - nacque così il marchio OKI.

Kibataro OKI
Periodo 1890 - 1899
Gli anni dei sistemi di cablaggio, impianti telefonici e servizi d'installazione. Oltre a produrre dispositivi di comunicazione e sistemi di cablaggio, Oki Electric Works si specializzò nella produzione degli impianti telefonici e dei relativi servizi di installazione, sistemi di avviso acustico ed impianti parafulmine per gli uffici governativi di Tokio. Rilevante interesse suscitò in particolare l'impianto telefonico che consentiva le comunicazioni dal primo al dodicesimo piano della famosa torre Ryounkaku, con conseguente e notevole pubblicità per le capacità tecniche della compagnia.
1894 Le attività si sono espanse a macchia d'olio e fu necessario costruire un nuovo stabilimento nel distretto Kyobashi di Tokyo; due anni dopo la sede si ampliò con un reparto commerciale.
1896 Oki occupava 83 persone, sette volte il numero di dipendenti di solo nove anni prima. Ciò era la conferma che l'inizio del piano di sviluppo del sistema telefonico definito dal Ministero Giapponese delle Comunicazioni avrebbe comportato un ampliamento delle attività previste per OKI, di dimensioni tali da farla diventare il primo produttore giapponese di apparati di comunicazione.
Il governo definì il Primo Piano di Sviluppo del Sistema Telefonico, ed il periodo successivo fu testimone dei significativi sviluppi dei primi anni di vita di OKI, un anno durante il quale il valore della produzione raddoppiò rispetto a quello di due anni prima. Gli ordini ai produttori oltreoceano da parte del governo aumentarono ed i produttori nazionali di apparati di comunicazione assunsero prevalentemente il ruolo di agenti per i prodotti d'importazione. Oki era nella posizione giusta per avvantaggiarsi della situazione, ed iniziò ad ampliare la gamma di prodotti che commercializzava.

Fabbrica di Kyobashi
Periodo 1900 - 1909
Dopo la morte di Kibataro Oki la società fu gestita da membri della famiglia o dipendenti di lunga data Kibataro Oki morì il 9 Maggio 1906 all'età di 58 anni. Dopo la creazione della società Meikosha nel 1881, Kibataro dedicò la sua intera vita alla produzione di dispositivi telegrafici e telefonici. Non aveva passatempi particolari, né indulgeva in una vita lussuosa. Il suo unico interesse fu lo sviluppo della Oki and Co., e poté essere testimone del successo della sua compagnia prima di morire.
1907 Fu fondata la Oki and Co. Ltd, a cui furono trasferiti tutti i beni e le attività della precedente Oki and Co. Lo statuto societario della nuova compagnia iscrisse il suo capitale in 600.000 yen. La società aveva sei membri a responsabilità illimitata - Kibataro Oki Junior, Take Oki, Umakichi Oki, Eitaro Kinoshita, Kiyoshi Itoh e Totaro Katoh. Essi erano membri della famiglia o dipendenti di lunga data, dal tempo della società Meikosha.
1908
Un nuovo stabilimento sorse nel distretto Tamachi di Tokio. La preesistente fabbrica a Kyobashi si specializzò nella produzione di cavi, ed iniziò la lavorazione dell'ebanite e la produzione di cavi rivestiti in gomma.
Take Oki
Periodo 1910 - 1919
La società continua a svilupparsi. Dopo la morte di Kibataro Oki la società continuò a svilupparsi, e dopo l'interruzione della Prima Guerra Mondiale, gli ordini da oltreoceano aumentarono notevolmente.
1910 Oki and Co Ltd aumentò il capitale a 700.000 yen.
1912
Oki and Co Ltd continuò nella crescita aumentando il capitale ad un milione di yen. In parallelo all'incremento degli affari aumentò anche la forza lavoro, passando da 381 impiegati nel 1907 a 772 nel 1912.
1916
Oki Electric, settore OKI dedicato alla produzione e commercializzazione di apparati elettrici, si fuse con Oki and Co. rilevandone il personale e mantenendo tutti i posti di lavoro.
In tale periodo OKI produsse 9.250 telefoni portatili per la Russia.
1917 Avendo scelto una politica di espansione economica, OKI concentrò le attività su cinque aree:
* Produzione di normali apparecchi telefonici e telegrafici, radiotelegrafi, dispositivi telefonici senza filo.
* Sviluppo e produzione di apparati per impiego militare.
* Produzione di sistemi di segnalazione per le ferrovie e per la trasmissione di segnali di emergenza.
* Produzione di cavi isolati.
* Produzione di batterie.
1919
Oki Electric rilevò uno stabilimento nel quartiere Osaki di Tokio, riammodernandolo e dandogli il nome di Stabilimento Osaki. In seguito vi trasferì la produzione di cavi dalla fabbrica di Kyobashi ed i reparti di ricerca e sviluppo e di produzione di batterie e condensatori dallo stabilimento di Tamachi.

Lo stabilimento Osaki
Gli anni del dopoguerra 1945
Alla fine della guerra Oki Electric aveva 28 stabilimenti, partendo da quelli a Shibaura e Shinagawa, a Tokyo, per arrivare alle sedi di lavoro situate in aree rurali, realizzate allo scopo di evitare i danni causati dai raid aerei nemici. Compresi i volontari, OKI occupava circa 22.700 persone.
La società fu oggetto di una completa ristrutturazione. Tutti i membri del consiglio di amministrazione rassegnarono le proprie dimissioni tranne Ryoji Inoue e Hikoshire Yasuda, revisore dei conti. Yuzo Yanai fu eletto Presidente e Ryoji Inoue amministratore delegato anziano.
1948 Dopo drastiche ristrutturazioni OKI concentrò la produzione in cinque località, con lo scopo di raggiungere una maggiore efficienza. La forza lavoro fu ridotta a 4.500 persone, eliminando principalmente i volontari ed il personale coscritto.
1949 Oki Electric Industry Co., Ltd (Oki Electric) prese il posto della precedente Oki Electric Co., Ltd. ed il Presidente Suteji Kanbe fu incaricato di dirigere la nuova società.

Suteji Kanbe
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